Morocco // new vision

IT

 

“Quando si viaggia si prende tutto come viene, lo sdegno rimane a casa.

Si osserva, si ascolta, ci si entusiasma per le cose più atroci solo perché sono nuove.

I buoni viaggiatori sono gente senza cuore”

Elias Canetti, "Le voci di Marrakech"

Dalle coste di Essaouira, affacciata sull'Oceano Atlantico, ai suq di Marrakech, il Marocco, per come è sempre stato rappresentato e descritto, è sole, polvere,

contrasti cromatici forti, ombre profonde e luci abbaglianti. Bianco o nero, giusto o sbagliato. Raccontare questo Paese significava dargli una connotazione

diversa attraverso una rappresentazione slegata dalle precedenti,dagli stereotipi e dall'iconografia tradizionale diffusa nell'immaginario collettivo.

Non esiste nè giusto nè sbagliato, nè bianco o nero: esiste la coesione di tutto questo, una pasta di cui sono fatte tutte le cose, le persone,

che è armonia ed equilibrio, che è gioia e bellezza. Il giudizio, come dice Canetti, rimane a casa. Appiattire le ombre, livellare i contrasti dal punto di vista 

cromatico corrisponde a fare lo stesso dal punto di vista mentale: zittire le convinzioni e i pregiudizi propri del contesto culturale da cui proveniamo.

Se avessi camminato per piazza Jemaa el Fna  con l'idea occidentalizzata del Marocco in testa, che corrisponde in tutto e per tutto allo stereotipo diffuso,

non avrei visto e documentato ciò che c'è oltre. Alleggerire, semplificare, aprire.

Essere liberi permette di cogliere ciò che non era ancora stato colto e portare alla luce ciò che non è mai stato raccontato.

Il Marocco nella sua interezza è anche pace, silenzio e armonia.

   

ENG

 

"When you travel you take everything as it comes, the judgment remains at home.

You observe, you listen, you get excited for the most atrocious things just because they are new.

Good travelers are heartless people "

Elias Canetti, "Voices of Marrekech"

 

From the coasts of Essaouira, overlooking the Atlantic Ocean, to the souks of Marrakech, Morocco,according to the way it has always been represented and described, is sun, dust,strong color contrasts, deep shadows and dazzling lights. White or black, right or wrong. Telling this country meant giving it a different identity through a representation detached from the previous ones, avoiding stereotypes and the traditional iconography diffused in the collective imagination.

There is neither right nor wrong, nor white or black: there is the cohesion of all this, a paste from which all things, people, are made,

which is harmony and balance, which is joy and beauty. The judgment, as Canetti says, remains at home. Flatten the shadows, level the contrasts from the point of view

chromatic corresponds to doing the same from a mental point of view: silencing the beliefs and prejudices of the cultural context from which we come.

If I had walked through Jemaa el Fna square with the westernized idea of ​​Morocco in mind, which corresponds in all respects to the widespread stereotype,

I would not have seen and documented what is beyond. Lighten, simplify, open.

Being free allows you to catch what hasn't been caught yet and bring to light what has never been told.

Morocco in its entirety is also peace, silence and harmony.