© 2018 by Giulia Mozzini 

LIQUID GENERATION

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Liquid Generation è un progetto a lungo termine nato più di un anno fa. L’ho iniziato perché stavo soffrendo, ero preoccupata riguardo al mio futuro: nessuna certezza a livello lavorativo, nessuna garanzia sulla realizzazione personale, nessuna indicazione precisa da seguire per raggiungere un obiettivo. Mi sentivo persa e avevo l’impressione di essere inutile, di non poter realizzare nulla di concreto. Ho deciso di andare più a fondo e indagare questa sofferenza e ho scoperto che tantissimi ragazzi della mia età si ritrovano a far fronte alla stessa situazione. Mi servivano però studi e ricerche scientifiche riguardo a questo fenomeno sociologico. Ho avuto le mie risposte quando ho letto alcuni studi del sociologo Zygmunt Bauman,:

Questa è la preoccupazione maggiore. I giovani non sono stati preparati, dalla lezione di chi è più vecchio, al mondo in cui entrano. Sono cresciuti attendendosi un mondo in cui il livello raggiunto dai loro genitori dovrebbe essere solo il punto di partenza per i loro sforzi finalizzati a superare e a lasciarsi dietro gli standard di vita già raggiunti; hanno bisogno di affrontare una realtà che li costringe a difendere e ricreare il benessere che i loro genitori hanno raggiunto – un compito che loro considerano schiacciante e fuori dalla loro portata. I lavori redditizi e la sicurezza della navigazione attraverso la vita, promessi a quanti acquisiscono le giuste credenziali educative, sono in una disponibilità scandalosamente bassa. Hanno lavorato duramente per ottenere quelle credenziali – ma per non servirsene.Loro si confrontano con un mondo inospitale, noto per il fatto di ritirare le proprie promesse e per minacciarli invece con un futuro che non possono prevedere e tanto meno controllare».

Zygmunt Bauman, intervista Festival Biblico

“La cosiddetta generazione x conosce disturbi le cui generazioni precedenti erano inconsapevoli. Non necessariamente disturbi più numerosi, o disturbi più acuti, penosi e mortificanti, ma disturbi distintamente diversi,nuovi. Si potrebbe dire malattie e afflizioni specificamente liquido-moderne (…) Uno dei consigli più comunemente dispensati ai giovani, nel frattempo, è di essere flessibili, non particolarmente schizzinosi, di non aspettarsi troppo dal loro lavoro, di prendere i lavori come vengoni senza fare troppe domande, e di viverli come un’occasione di cui approfittare nell’immediato finchè dura, piuttosto che come capitolo introduttivo a un “progetto di vita”, qualcosa che ha a vedere con l’autostima e la definizione di sé, o una garanzia di sicurezza nel lungo periodo.”

Zygmunt Bauman, Vite di Scarto

 

Ho scattato foto ai miei amici, a persone che conoscevo, nelle loro case, nelle loro camere o nei posti in cui trascorrevano più tempo. Volevo indagare la nostra situazione e raccontare le nostre paure, la nostra impotenza davanti al domani, la nostra realtà liquida e la nostra alienazione. Volevo dare la mia interpretazione di questo fenomeno di scala globale ed essere parte integrante di Liquid Generation, sia come storyteller che come giovane di questa generazione. Io e i miei compagni di sfortuna, insieme, abbiamo rappresentato un po’ di noi stessi e di cosa significhi essere la gioventù liquida.

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Liquid Generation is a long-term project, borned more than 1 year ago. I started this work because I was suffering for the weak situation I was living, with no certainties about the future. I decided to look into this problem and I discovered that a lot of young people like me was facing the same situation. I needed objective researches about this sociological phenomenon and I found my answers when I read the sociological studies made by Zygmunt Bauman:

" (...) This is the main concern. Young people have not been prepared, from the lesson of the older ones, to the world in which they enter. They grew up expecting a world in which the level reached by their parents should be only the starting point for their efforts to overcome and leave behind the standards of life already achieved; they need to face a reality that forces them to defend and recreate the prosperity that their parents have achieved - a task that they consider overwhelming and out of their league. Work pay and the safety of navigation through life, promised to those who gain the right educational credentials, are in shocking low availability. They worked hard to get those credentials - but not to use them. They face an inhospitable world, known for withdrawing its promises and threatening them with a future that they can not predict or, much less, control. "

Zygmunt Bauman, interview at Festival Biblico

"The so-called Generation X knows disorders whose previous generations were unaware. Not necessarily outnumber disorders, or sharper, painful and mortifying disorders, but clearly different disorders, new ones.One might say specifically liquid-modern diseases and afflictions (...)

One of the most commonly-given advice to the young people, in the meantime, is to be flexible, not particularly picky, not to expect too much out of their jobs, to take jobs as they come without asking too many questions, and to experience them as an opportunity to take advantage of while it lasts, rather than an introductory chapter to a "life project", something that has to do with self-esteem and self-definition, or security guarantee in the long run"

Zygmunt Baumann, "Wasted Lives"

I started taking photographs of my friend, or people I knew, in theyr house, in theyr bedrooms or in places they usually spend a lot of time in . I wanted to investigate our alienation, our liquid reality, our fears and worries about tomorrow in a new suggestive way, based on scientific theories. I gave my personal interpretation of this global-scale issue and I just told what I was living mith my brothers of misfortune: i'm an integral part of this story, I was suffering as much as the youngers in the pictures.

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